STATI E STAZIONI
Posted by Mariana Scaravilli on Sep 8, 2017

 

I

Un giovane studente ha bussato alla mia porta chiedendo se gli insegnerò a suonare la chitarra. Lui si trova in uno stato: è rimasto colpito da qualcosa di reale e disponibile, ma la sua stazione non corrisponde con questo stato.  Lui sta cercando un apprendistato personale.

No, ho dato lezioni di chitarra per 50 anni. Non lo faccio più. Ora, la chitarra la porto con me, ma faccio altre cose.

 

II

Ci siamo disposti due volte in circolo e spostati tra gli spazi e negli spazi, e di nuovo fuori. Uno del House Team, il più inesperto, ha passato tutto il tempo delle prove per il bis senza togliermi gli occhi di dosso. Trovo questo sorprendente, persino dopo tanti anni che vengo fissato.

C’è un modo di guardare con insistenza che prende, che ruba, e questo ne è un esempio. Questo tipo di partecipazione (ovvero partecipazione negativa) caratterizza una stazione, un posto dove un  certo modo-di-essere-presente (ovvero essere assente) è il nostro centro di gravità, il nostro livello di essere, il grado della nostra coscienza. Esso determina come pensiamo, cosa proviamo e come ci comportiamo; i nostri diritti (assoluti), i nostri obblighi e responsabilità (trascurabili e in ogni caso da negoziare). Attira anche la nostra qualità di vita; e, se non nel breve periodo, inevitabilmente nel lungo periodo, attira la delusione: Perché la vita mi ha deluso? Non mi ha dato quello che merito? Perché la gente non mi rispetta?

Ma come si può parlare del clima con qualcuno che ha la testa dove non sorge mai il sole?

 

Lunedì 4 Ottobre 2010
Casa De Encuentros San Juan Bosco, Av. Fuerza Aerea 1800
Funes, Pvcia. de Santa Fé
Argentina.

 

 ARTICOLO SUCCESSIVO

DISCOVER THE DGM HISTORY
.

1940s
1950s
1960s
1970s
1980s
1990s
2000s
2010s
.