IL BOOBISMO
Posted by Mariana Scaravilli on Sep 5, 2017

 

I

Viaggiavo in classe economica, il volo era pieno e mi sono trovato seduto accanto ad un Herr Booby con tanto di 5.5 ore di dita nel naso e rosicchiamento di pellicine ad appena 40-50 centimetri dalla mia testa. Più o meno sui 45, vestito decorosamente, mi sono meravigliato che dopo cinque ore a Herr Booby fosse rimasta ancora pelle da rosicchiare sulle dita. Ma anche negli ultimi 30 minuti di avvicinamento a Dulles, lo stomachevole rosicchiamento di Herr Booby era invariato in vigore e applicazione. Si è spazzolato i detriti dai vestiti diverse volte.

Hotel Adeguato, Annapolis;
Martedì 14 Giugno 2005.

 

II

(In risposta ad un post on line ref: boobyismo…)

Il musicista è in grado di suonare musica solamente nella misura in cui il pubblico è in grado di ascoltare. Alternativamente, se il pubblico e il musicista non sono partecipi, è improbabile che la musica possa nascere nel nostro mondo. Il pubblico non è obbligato ad ascoltare ma, stando così le cose, questo limita seriamente la capacità del musicista professionista di assolvere ciò che gli viene richiesto.

Il Guardiano Dei Quattro Cantoni in effetti prende nota del linguaggio cinestetico e di quello del corpo, della postura e di altri segnali comportamentali. I segnali gestuali sono di diversa qualità, tipo e ordine rispetto al linguaggio del corpo, e hanno un significato chiave nel rilevare anzitempo il possibile insorgere di un problema. A volte si può vederlo arrivare; altre volte si può sentirlo arrivare; a volte se ne può percepire l’arrivo. L’obiettivo è: sapere che sta arrivando.

A volte conosciamo direttamente le intenzioni degli altri, prima che vengano manifestate. È una percezione che sembra venire misteriosamente dal nulla. Come, perché e dove ciò avvenga non è questione facile; particolarmente con uno sprezzante commentatore on-line che se la prende  con chi è stato duramente provato dall’essersi trovato in stretta prossimità con una persona incapace di controllare il proprio comportamento fisico. Fortunatamente, l’esperienza della conoscenza diretta si ottiene più facilmente sperimentando che attraverso la discussione e la persuasione.

Uno dei Guardiani Dei Quattro Cantoni nella recente uscita era un sensei di arti marziali che ha portato tre dei suoi studenti come GDQC sotto la sua supervisione in qualità di Guardiano Di Tutti I Cantoni. Un Maestro di arti marziali avverte le intenzioni del suo avversario prima che l’intenzione diventi azione. Come è possibile? Potrebbe chiedere una persona ragionevole. Acquisendo maestria è una possibile risposta. Come si acquisisce maestria? Può chiedere di rimando la persona ragionevole. Sviluppa una pratica attiva per 25 anni e poi rifai la domanda – potrebbe replicare il sensei.

Ci sono questioni sottili dello stesso tipo che riguardano la performance, anche se in tre decadi e attraverso quattro continenti ho conosciuto pochissimi ascolatatori con cui mi sia stato possibile parlarne. L’argomento è più alla portata di performers, artisti realizzati e/o qualcuno che abbia un mestiere e/o una pratica sviluppati. Una conversazione con uno studente di arti marziali è molto più semplice che con molte altre persone: se lui perde la concentrazione, finisce a terra (come minimo).

Un elemento fondamentale di una educazione sana riguarda la condotta nei luoghi pubblici. Le buone maniere diventano educazione e, col tempo, creano uno spazio all’interno del quale può generarsi la cortesia. Per farla breve, le buone maniere stabiliscono che le azioni private si svolgano in luoghi privati. Questo non significa che chi si mette le dita nel naso in pubblico sia una cattiva persona: è segno che è poco educata e/o male-educata – seha il controllo del proprio comportamento. Un booby non ha questo controllo.

Un booby è bloccato in comportamenti automatici dei quali è spesso inconsapevole. Una persona del pubblico che non ascolta è bloccata in uno schema di non-ascolto, e allo stesso tempo è inconsapevole della propria mancanza di presenza-nell’ascolto.

La capacità di ascoltare, di rimanere aperto a una musica che potrebbe addirittura non piacerci, per un periodo di (diciamo) 45 minuti richiede maturità. Di più, una capacità di attenzione di 90 minuti, richiede molti anni di pratica. C’è una qualità di ascolto che supporta la performance: ed è tangibile. Ma un Booby-Ascoltatore dopo dieci minuti è distrutto, a venti diventa intrattabile, e a trenta comincia a urlare suggerimenti utili – se non è già uscito dalla porta.

È possibile che Herr Booby stesse recitando una parte per tutte le 5.5 ore dei suoi tic, scavare e mordere, ma io credo che la testa di Herr Booby fosse inconsapevole di quello che le sue mani stavano facendo. Questa impressione si basa su una osservazione specifica fatta nel 1975, e su molte altre successive.

Forse Mr. Commentatore Online  non è turbato dalla paura del boobyismo. Il boobyismo è lo stato in cui si è bloccati all’interno di schemi meccanici, oltre la propria consapevolezza e oltre la propria capacità di imprimere una direzione. Un effetto del boobyismo è che si frappone nei nostri rapporti con gli altri. Un altro effetto è che un booby vive al confine con il Mondo degli Incidenti; questo rende pericoloso trovarsi vicino a un booby.

(Commento online …) Un booby, dopo tutto, è un essere umano ed è un booby solamente part time.

Non proprio. Un booby è più facilmente sia un essere umano che un booby a-tempo-pieno. Il Boobyismo è una manifestazione comportamentale di uno stato o stazione personale. Ma essere un booby non è una condizione appropriata rispetto a quanto potremmo sperare per un essere umano: la capacità di essere responsabile di (come minimo) piccoli atti di condotta personale.

DGM HQ, Broad Chalke, Wiltshire;
Martedì 12 Luglio 2005.

 

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