GIORNALE: IL GUITAR CIRCLE, SANT CUGAT, SPAGNA. 7 - 12 LUGLIO 2011
Posted by Mariana Scaravilli on Sep 5, 2017

 

Giovedì 7 Luglio 2011;                  11.51

La Via dell’Artista, intrapresa con successo, è indirizzata verso lo sviluppo dell’intuizione diretta. In un certo senso, lanciamo un richiamo alla Musa; scopriamo che la Musa ci sta già chiamando e diamo voce ai suoi incitamenti; per quanto ne siamo capaci e in quanto formati dagli schemi di chi e cosa siamo. L’unica qualificazione autentica che un artista può avere è l’ammissione e il riconoscimento del proprio lavoro, e qualsiasi autorità gli venga attribuita, da parte di quelli per-lo-meno-competenti a formulare un giudizio. Qualcosa tipo: Che autorità ha il poeta? Nessuna. Ma questo è ciò che ha visto…

Se siamo dei privati, che lavorano tranquillamente e invisibilmente, stiamo già dando il nostro contributo al mondo. Quando qualcosa in noi cambia, qualcosa cambia nel mondo. Per altri, il lavoro ha una componente nell’occhio del pubblico. Un esempio: La Via del Musicista Di Professione, che chiaramente è intrapresa in pubblico.

Come trovare le forme più appropriate per manifestare / agire / uscire nel mondo? Le forme specifiche e particolari sono determinate principalmente dalle persone che le intraprendono.

Alcune delle forme dell’uscire-nel-mondo possono essere più private, a sostegno delle iniziative più pubbliche; ad esempio la pubblicazione di scritti vari, del repertorio GC e degli esercizi Primari. Gli archivi hanno bisogno di essere ordinati e assemblati. Su questo stiamo già facendo i primi passi.

16.35   Tè alle 16.00.

Il Silenzio ha fatto visita. All’inizio di un corso qualcosa viene offerto, investito nel corso, per instradarlo.

 

Venerdì 8 Luglio 2011;                 

20.43   Cena alle 19.00. Dei visitatori sono arrivati a mangiare il nostro cibo. 

Commento sull’uso dell’energia: l’azione non-intenzionale è costosa e spreca quel poco di energia a disposizione della nostra economia personale. Con l’azione Intenzionale, niente viene sprecato. Raccomandazione: prestare attenzione al primo passo oltre la soglia della ballroom per la House Of Guitars. Questo conferisce definizione, chiarezza e certezza all’esperienza. Potremmo rivisitare questa esperienza dopo un po’ di tempo e, poiché è definita, certa e chiara, potremmo ri-entrare in quell’esperienza che rimane disponibile, e interrogarla.

 

Sabato 9 Luglio 2011;                     07.08

08.58   In un mondo folle, la persona universalmente giudicata come pazza, sarà molto probabilmente sana.

14.06   Pranzo alle 13.00

Il Sig. V ha trovato la musica della House Of Guitars diversa dalla musica del Guitar Craft, di un corso al quale aveva partecipato qualche anno fa. Domanda: Perché?

R:        Quello era il Guitar Craft; questo è il Guitar Circle. Lo scopo primario nel Guitar Craft era di imparare lo strumento, in un contesto in cui la performance e il lavoro con gli altri erano una parte necessaria di quel particolare approccio; a sostegno dello scopo primario di imparare a suonare la chitarra.

Qui, lo scopo primario è di lavorare con gli altri nel Circolo, e la chitarra è il mezzo all’interno del Circolo. Lo scopo nel Circolo è che quaranta, magari cento persone, agiscano come fossero una: è già così. Il lavoro è quello di riuscire a saperlo in modo diretto; ovvero di farne esperienza.

 

Domenica 10 Luglio 2011;             10.24

Un tema che emerge questa settimana è come un mondo malato giudichi la persona sana completamente folle. Ad esempio: lasciare una posizione di estremo successo in qualsiasi campo di attività, per seguire un impegno più sostanziale e necessario, è chiaramente folle. Perché non rimanere al proprio posto e fare un sacco di soldi, anche se questo comporta bugie, inganno, e il curare i propri interessi a scapito di quelli della gente che dovremmo teoricamente servire e sostenere?

22.14   I Principianti nella ballroom con Robert alle 21.00.

La musica è innanzitutto un evento sociale. Comunità e culture diverse organizzano questi eventi in modi diversi. Nel mondo occidentale, i locali per gli spettacoli sono stati costruiti in modo tale che i ruoli dei performer e del pubblico siano marcatamente delineati, i performer elevati al di sopra del pubblico. Questo è parte della tradizione del concerto.

In questo periodo, sta crescendo la consuetudine di dare spettacoli domestici, particolarmente negli Stati Uniti, sia da parte di artisti famosi che di meno famosi; questo è anche una reazione all’organizzazione insoddisfacente degli eventi musicali da parte del mondo commerciale. Se un domani la performance avesse luogo in un Circolo, forse il pubblico si siederebbe al suo interno, e sarebbe in effetti parte del Circolo.

 

Martedì 12 Luglio 2011;     06.54

Alle 16.45 I Principianti che hanno preparato la loro Piccola Cosa Da Portare A Casa  hanno presentato il loro lavoro.

Il primo: sedersi su una sedia, una parte costante della propria vita. Lo ha eseguito bene, una volta, e gli è stato chiesto di farlo tre volte. La prima volta potrebbe essere la Fortuna del Principiante. Se eseguito con successo tre volte, è più facile che si sappia cosa si sta facendo. Se eseguito con successo sette volte, probabilmente sappiamo cosa stiamo facendo.

Diversi partecipanti hanno deciso di portarsi a casa una Mano Destra che tiene il plettro. Le mani non erano ideali, non la più perfettissima delle Mani Destre in un mondo perfetto, ma poiché il lavoro era stato intrapreso in modo onorabile, siamo stati in grado di sostenere una conversazione.

Un Principiante-di-ritorno ha optato per accordare la chitarra. Gli è stata fornita assistenza scordando ulteriormente il suo strumento.

La presentazione finale è stata un’azione intenzionale: attraversare una porta. L’importanza di un atto intenzionale è che l’esperienza di esso rimane, e continua: potremo ritornarci e ri-accedervi in momenti futuri della nostra vita, persino per interrogarla.

D:        Cosa significa?

Interrogare l’esperienza: possiamo fare domande alla nostra esperienza. Forse, quando l’esperienza ha avuto luogo, eravamo giovani. Ora, da persone mature, possiamo tornare all’esperienza-intenzionale e trovarla lì che ci aspetta – sempre che fossimo lì al momento. Altrimenti, è volata via nel vento. Ma forse possiamo tornare a un’esperienza di trentacinque anni fa, e scoprire che continua a educarci, che è capace di rispondere a domande che non eravamo in grado di formulare quando eravamo più giovani.

7-12 Luglio 2011;
Monasterio Nuestra Senora De Los Angeles (Monjas Dominicas),
Sant Cugat, Spain.

 

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