ESSERE UN EROE
Posted by Mariana Scaravilli on Sep 6, 2017

 

PF       David Bowie cantava: Possiamo essere eroi – solo per un giorno.

RF       Per cui, se possiamo essere eroi – solo per un giorno – possiamo essere eroi per più a lungo? E se non possiamo essere eroi per l’intera giornata, possiamo essere eroi per dieci minuti? O un’ora?

 

I

 

PF       Cos’è un eroe?
RF       Cosa significa essere un eroe?

L’eroe aspira a tre qualità:

La chiarezza, per capire cosa ci si aspetta da lui.
il coraggio di accettare quello che ci si aspetta da lui.
La capacità di portare a buon fine ciò che ci si aspetta da lui. 

Chiarezza, coraggio, capacità.

Tre categorie di eroi:

L’eroe improbabile, o occasionale.
L’eroe di tutti i giorni, o ordinario.
Il supereroe.

L’eroe occasionale (o improbabile) è quello che risponde in modo onorevole ad un evento improbabile o inaspettato: si dimostra all’altezza di un’occasione o una sfida quando questa si presenta. Li definiamo occasionali o improbabili perché il loro eroismo è inaffidabile: la prossima volta che si presenta una sfida, potrebbero non essere in grado di rispondere eroicamente. La sfida proviene dall’esterno e il loro eroismo ha origine da una spinta esterna.

L’eroe di tutti i giorni, ordinario, è eroico in modo affidabile, ripetibile e responsabile su base quotidiana. Sono capaci e sufficienti. Il mondo va avanti grazie a loro. Per quanto questa categoria di eroi venga descritta come ordinaria, un tale eroismo è di per sé straordinario. Il mondo continua a girare grazie all’eroismo degli eroi ordinari.

Il supereroe è quello che dirige il modo in cui va il mondo. Essi detengono la visione d’insieme del loro specifico campo di attività, impresa o corporazione. Vedono l’operatività di tutti i dipartimenti, a tutti i piani, in tutti gli uffici della corporazione; e molto probabilmente, di tutte le persone che in essi lavorano. Gli effetti e le ripercussioni delle loro decisioni, azioni e iniziative si estendono nel tempo e nello spazio. Non tutte le corporazioni sono così fortunate da avere un supereroe.

L’eroismo degli eroi ordinari e dei supereroi viene da una spinta interiore. Il loro eroismo nasce da un senso di necessità, di giustezza e di disciplina personale.

Gli eroi ordinari e i supereroi portano in quello che fanno un certo grado di qualità, un livello di cura e di attenzione, in modo continuativo. Questi eroi ogni giorno fanno-tutto-quello che possono più-il-10%. Essi manifestano regolarmente atti di qualità.

 

II

PF       Come si diventa eroi?
RF       Ci si esercita!

Ci esercitiamo a compiere atti di eroismo. Le caratteristiche del comportamento eroico sono quelle di intraprendere, manifestare e dimostrare regolarmente atti di qualità. I due concetti di base: qualità, regolarità.

Due approcci alla pratica: l’estensivo e l’intensivo.

L’estensivo: l’eroe fa tutto ciò che gli è possibile – più il 10%. Questo estende gradualmente i parametri della nostra competenza. Cominciamo da quello che è possibile e ci muoviamo gradualmente verso l’impossibile.

L’intensivo: intraprendere un atto di qualità. Nel Guitar Craft, questo viene affrontato nell’Esercizio della Applicazione Qualitativo.

Un terzo approccio è quello estensivo-intensivo: si intraprendono con regolarità atti di qualità.

 

III

PF       Cos’è un atto di qualità?
RF       Un atto di qualità segue l’ingiunzione: onora la necessità; onora la sufficienza.

i

Onora la necessità è la Regola della Qualità.
Onora la sufficienza è la Regola della Quantità. 

Quando onoriamo la necessità, facciamo ciò che ci viene richiesto, indipendentemente dalle nostre preferenze, dagli interessi personali, da ciò che vorremmo fare, e non seguendo un impulso arbitrario.

Quando onoriamo la sufficienza, usiamo la quantità giusta del tipo giusto della giusta energia necessaria ad assolvere la funzione. Cioè, ci occupiamo dell’economia, ecologia ed efficienza della fornitura di energia: la qualità, quantità e intensità di energia necessaria per fare il lavoro.

Il fine è lo sforzo senza sforzo; grazia nel movimento; la bellezza della forza, ovvero, una calistenica sviluppata.

Il fine è fare il meno possibile, e tanto quanto è necessario.

ii

Un esempio pratico dalla mia esperienza personale: impugnare il plettro per la chitarra.

Nei corsi di Guitar Craft questo è stato presentato a forse 3000 persone… (fino al Dicembre 2011) in quattro continenti per un periodo di 26 anni. È necessario che il chitarrista impugni un plettro. Per farlo serve pochissima  energia. Questo è uno sforzo senza sforzo. Niente va sprecato. L’azione è necessaria e sufficiente. Anche se tu provassi a togliermi il plettro dalla mano con le pinze, non ci riusciresti.

Nell’Esercizio della Applicazione Qualitativo noi scegliamo un piccolo compito e lo svolgiamo in modo superbo. Questa piccola cosa deve essere descrivibile, eseguibile e verificabile in modo semplice e chiaro. I principi sono gli stessi in qualsiasi campo. Quindi come teniamo il plettro così viviamo la nostra vita.

iii

In pratica, un atto di qualità è governato dalla qualità della nostra attenzione. Per cui, una parte importante nel praticare atti di qualità sta nella pratica dell’attenzione.

 

IV

PF       Perché è importante un atto di qualità?
RF       Perché è questo il modo in cui trasformiamo il nostro misero mondo, un piccolo atto alla volta.

Il primo principio è: La Qualità non è governata dai numeri.
Quindi, un piccolo atto di qualità è grande quanto un grande atto di qualità.

Nei Vangeli troviamo la Parabola dell’Obolo della Vedova.
Nel Mondo della Quantità, la sua donazione era senza valore.
Nel Mondo della Qualità, ha dato tutto ciò che aveva. La Vedova era un eroe. 

Il secondo principio è: La Qualità si diffonde.
Un atto di qualità esce, entra nel mondo, e causa effetti che non conosceremo mai. Anche se potremmo non vedere mai gli effetti e le ripercussioni di un atto di qualità, possiamo avere fede e sentirci certi del fatto che un’Azione Corretta abbia Conseguenze Giuste. 

La nostra preoccupazione primaria è la qualità del nostro intraprendere, non gli effetti dell’azione intrapresa.

 

V

PF       Se questo è vero per l’individuo, vale anche per una corporazione?RF       Un atto di qualità è vero. Una Compagnia che agisca in modo veritiero, o giusto, sarà una Compagnia Etica.

I Quattro Pilastri della Compagnia Etica sono:

Onestà.
Responsabilità.
Equità.
Buona Volontà.

Sono caratteristiche riconoscibili della compagnia etica questi attributi:

            Chiarezza.
            Trasparenza.
            Onestà.
            Attendibilità.
            Titolarità.
            Responsabilità.
            Giustezza.
            Giustizia distributiva.
            Equità.
            Decenza comune.
            Buona volontà.

Chiarezza + Trasparenza si traducono in Onestà.
Attendibilità + Titolarità equivalgono a Responsabilità.
Giustizia distributiva + Giustezza le comprendiamo come Equità.
La Comune decenza la riconosciamo come Buona Volontà.

Onestà, Responsabilità, Equità e Buona Volontà sono i Quattro Pilastri della Compagnia Etica.

Nell’industria musicale, i Quattro Pilastri si fanno notare per la loro assenza.

 

VI

PF             Per cui, quando ci si esercita ad essere un eroe?
RF            Ogni giorno.

Non si diventa eroi accidentalmente. L’eroismo richiede pratica.

Si inizia quando ci si alza dal letto la mattina e i piedi toccano il pavimento: la nostra giornata inizia con chiarezza, definizione e certezza. Quando i piedi toccano il pavimento, diciamo Salve Dio! – qualsiasi cosa Dio possa essere per noi. Noi chiediamo, invochiamo e invitiamo ciò che è Reale e Buono e Vero ad entrare nella nostra giornata.

Quando la testa tocca il cuscino, la nostra giornata finisce con chiarezza, definizione e certezza. Prima che la testa tocchi il cuscino, diciamo Buonanotte Dio! – qualsiasi cosa Dio possa essere per noi; con gratitudine per questa giornata della nostra vita.

Ma prima di dire Buonanotte Dio! ricapitoliamo la nostra giornata. Andiamo a ritroso attraverso gli eventi della giornata, in ordine inverso.

 

VII

PF       Perché ricapitolare? Perché in ordine inverso? Perché tutta la giornata?
RF       Per nutrimento; per disattivare i meccanismi della mente, per vedere l’insieme.

Ricapitoliamo gli eventi di oggi, così da poter digerire meglio le nostre esperienze e nutrire il nostro domani.

Ricapitolare in ordine inverso mette fuori gioco il pensiero associativo e la presa della mente meccanica.

Ci stiamo allenando ad avere una visione d’insieme dell’intera giornata, per vederla come un momento completo della nostra vita.

 

VIII

PF             Essere un eroe è un’occupazione solitaria?
RF            Può esserlo, ma non necessariamente.

i

Se un amante della musica lavora in una grande etichetta discografica, questa può ben essere una vita solitaria.
Se uno che rispetta gli artisti lavora in una compagnia di gestione artistica, può ben sentirsi solo.

ii

C’è il Gruppo Eroico.
Un gruppo si forma al servizio di uno scopo.
Uno scopo comune è un vincolo più stretto del sangue.
I membri di un gruppo desiderano per gli altri quello che desiderano per sé stessi.

Le sinergie dell’Eroismo di Gruppo:

Una persona:     

un solista.

Due persone:     

due solisti & un duetto.

Tre persone:     

tre solisti, sei duetti, un trio con 6 possibilità di interazione: ABC, ACB, BAC, BCA, CAB, CBA.

Quattro persone:     

quattro trio separati: ABC, ABD, ACD, BCD, ognuno dei quali ha 6 possibilità di interazione.

(Il numero di quartetti distinti che possono essere formati da un potenziale di 6 persone è 15=(6*5*4*3)/(4*3*2*1), ognuno con 24 forme circolari/cicliche possibili. Il numero di trio distinti che si possono formare è 20=(6*5*4)/(3*2*1). (Comunicazione personale di David Snyder).

iii

Il supporto di famiglia e amici. Essi non partecipano direttamente alla nostra impresa eroica, ma forniscono buona volontà, appoggio e premure.

I primi quindici anni, come minimo, della mia vita di tournée, non sarebbero stati possibili senza il supporto di mia Madre e di mia Sorella.

 

IX

Il Performer Come Eroe

PF             Il Performer è eroico?
RF            Il Performer come Eroe è un libro di per sé.

Il Guitar Craft è uno degli approcci per rispondere a questa domanda. Il lavoro del Guitar Circle e dell’Orchestra of Crafty Guitarists sono parte di una risposta continua.

Fripp & Fripp Public Presentations; 2008-2010.
Seattle, Los Angeles, Las Vegas, Phoenix, San Francisco.

 

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