REDENZIONE
Posted by Mariana Scaravilli on Sep 7, 2017

 

I

 

La Creazione è stata predisposta per funzionare, e per funzionare bene.

Parte dell’equazione era che fosse libera di funzionare bene o meno.

Per cui parte dell’equazione era che (almeno in certi posti e in certi momenti) probabilmente non avrebbe funzionato.

Per cui parte dell’equazione era che la Creazione avrebbe avuto bisogno di piccoli interventi e aggiustamenti.

Persino piccole riparazioni, addirittura una considerevole ristrutturazione.

C’è una libertà necessaria nelle parti subordinate della Creazione, che è tale affinché la Creazione possa essere creativa.

Questa è la nostra libertà: se desideriamo possiamo co-operare con la Creazione che si dischiude.

Questa libertà è un nostro diritto come esseri umani.

Questa libertà è anche un nostro dovere come esseri umani.

Così il nostro diritto e il nostro dovere sono la stessa cosa.

Il prezzo da pagare per questa libertà è onorare il dovere.

La ricompensa per onorare questo dovere è la libertà.

Abbiamo abusato della nostra libertà insita e naturale, l’abbiamo persino dimenticata.

Scegliamo di non ottemperare al nostro dovere, ma piuttosto, di vivere in debito.

 

II

La Redenzione è il processo all’interno del quale la Creazione fa sì che il nostro debito sia sufficientemente onorato così che si possa essere di nuovo liberi di pagare a modo nostro.

Ovvero, l’atto della redenzione ci restituisce il dono della libertà.

Questo pone su di noi un ulteriore obbligo, e ci accorda un ulteriore diritto.

L’ulteriore obbligo è di contribuire ai debiti degli altri, quando ne siamo in grado.

L’ulteriore diritto è di contribuire al pareggio dei debiti degli altri, quando possiamo.

Ovvero, siamo liberi di contribuire all’atto della redenzione e di prendervi parte.

 

III

La redenzione è un evento effettivo e un processo.

Per far sì che la redenzione entri nel nostro mondo, dobbiamo consentire al processo della redenzione di avere luogo dentro di noi.

Quando ci comportiamo correttamente, riusciamo a gestire le ripercussioni.

Quando agiamo in modo sbagliato, le conseguenze ci travolgono.

Quando ci comportiamo correttamente, le cose funzionano.

Quando ci comportiamo in modo sbagliato, si sfascia tutto.

La redenzione è un processo di aggiustamento nel quale la riparazione può arrivare ad essere più forte del modello originale.

Il lavoro di redenzione è in atto nel mondo su scala talmente colossale, e così vicino a noi, che potremmo non vederlo.

 

IV

L’atto della musica è una delle tante azioni possibili attraverso la quale l’inesprimibile benevolenza dell’Impulso Creativo può fare ingresso nella nostra vita, guidandola e modellandola in modi e maniere così radicali e travolgenti che una singola nota potrebbe cambiare il nostro mondo:    purché quella singola nota sia la nota giusta, e la sentiamo.
Meglio, allora, desiderare di sentire piuttosto che imparare ad ascoltare.

La possibilità che quanto avviene nell’atto della musica possa cambiarci la vita, è sempre disponibile, a dispetto delle limitazioni e delle restrizioni che ricadono sull’evento.

Un musicista professionista non può non rendersi conto del cinismo, dell’avidità e della violazione alla base dell’industria musicale.

Il nostro cinismo, per contro, è un prezzo troppo alto da pagare: ci pone fuori dall’evento.

Nonostante tutti i tentativi di contenere il potere della musica, l’atto della musica è sempre straordinario.

 

V

Forse abbiamo notato che il mondo a noi familiare sta collassando.

L’abrogazione di responsabilità, da parte di chi detiene il potere nei confronti di chi da esso dipende, è il motivo conduttore della nostra storia recente: la violazione politica, personale, professionale e morale è endemica nella cultura contemporanea.

Il mondo nuovo sta lottando per nascere, portando con sé ripercussioni passive dal passato e affrontando un’opposizione attiva da parte del vecchio.

Il futuro è in posizione, e in attesa, ma noi dobbiamo scoprirlo.

La nostra posizione presente è the bridge between.

Questa posizione è rischiosa, perché costruiamo il ponte mentre lo attraversiamo.

Una persona ragionevole potrebbe disperare; ma la Speranza è irragionevole.

Artisti, musicisti e poeti hanno a che fare con l’irragionevole quotidianamente.

Il respiro vivente del nostro lavoro è il collante invisibile per tenere insieme il performer, il pubblico e la canzone.

Redenzione e riparazione, per chi è impegnato nel servire l’Impulso Creativo, sono un aspetto dell’arte applicata e qualcosa di assolutamente pratico.

La Grazia, facilmente disponibile, semplicemente esperibile, oltre la comprensione, non ha bisogno di una ragione per entrare nel nostro mondo: ma le serve un veicolo.

 

VI

Qualcosa è andato in modo terribilmente sbagliato.

A causa di questo, molte cose sono andate in modo terribilmente sbagliato.

A causa di questo, tutto è andato in modo terribilmente sbagliato.

Tutto ciò non ha alcun significato se non abbiamo provato il terrore dell’essere separati dalla fonte che alimenta la Creazione, e dalla convinzione che la Redenzione sia del tutto reale.

Il risultato non è garantito.

 

VII

Una nota sbagliata porta con sé delle ripercussioni.

Questa nota sbagliata disturba la nota seguente.

Questo fa due note sbagliate.

La prima nota sbagliata disturba la nota precedente.

Questo fa tre note sbagliate.

Un accordo sbagliato in una sequenza interrompe la progressione.

Un battito, fuori tempo, disturba il ritmo.

Una volta perso il ritmo, la composizione è messa alla deriva dal proprio dispiegarsi nel tempo.

Il tempo continua ma la composizione non ne è parte.

 

VIII

Noi viviamo, volontariamente, negli scantinati.

Ma, per far sì che ci si trasferisca al piano di sopra, qualcuno deve pagare l’affitto.

 

IX

Qualsiasi scelta fatta per eludere i nostri debiti, per disonorare il nostro obbligo, blocca il ponte attraverso il quale ritorniamo al tutto.

Questo è una dis-integrazione.

Lo scopo di assolvere obblighi non ancora onorati è che possiamo re-integrarci con il tutto: es-pi-azione.

L’espiazione è il dono ricevuto nell’atto della redenzione.

 

X

Quando un Buon Amico paga il mio debito, e mi solleva dalle ripercussioni e dal peso di quel debito, io sono libero di lavorare e acquisire qualcosa di mio.

Quando ho qualcosa in banca, forse posso farmi carico di qualcun altro.

Nel pagare il suo debito, azzero il mio.

 

15 Luglio 1994
(Revisionato: Lunedì 2 Settembre 2013).

 

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